Nel mirino le emissioni di anidride carbonica oltre i 160 grammi per chilometro. Il fringe benefit da tassare per l’uso privato si ridurrà per le auto più ecologiche

di Luca De Stefani

L’annunciata stretta sui fringe benefit dei veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti e amministratori di società ha ridotto la sua portata ed è stata circoscritta dalla versione della legge di Bilancio approvata definitivamente dal Parlamento ai soli contratti stipulati dal 1° luglio 2020 e per i veicoli con valori di emissione di anidride carbonica superiori a 160 grammi per chilometro (g/Km di CO2).

Il nuovo meccanismo
In particolare, per le autovetture, gli autoveicoli per trasporto promiscuo (persone e cose), gli autocaravan – indicati nell’articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), del Dlgs 285/1992 -, i motocicli e i ciclomotori, tutti di «nuova immatricolazione», con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a 60 grammi per chilometro (g/Km di CO2), concessi «in uso promiscuo» (personale e lavorativo) ai dipendenti o agli amministratori di società, con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020, l’importo del fringe benefit da tassare (ad Irpef, addizionali e Inps) per l’uso privato del mezzo viene ridotto dall’attuale 30% al 25% dell’importo corrispondente a una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio determinato dall’Aci, che vengono elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al ministero dell’Economia e delle finanze, che provvede alla pubblicazione, entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente a titolo di noleggio del veicolo. Considerando che da luglio 2020, la percentuale di rilevanza per l’uso personale cambia in base all’inquinamento del veicolo, l’Aci dovrà aggiornare queste tabelle.